Collana Kufferle - Giorgio Cicogna, I ciechi e le stelle

Giorgio Cicogna, I ciechi e le stelle (2012)

I ciechi e le stelle fu il primo e unico libro di narrativa pubblicato da Giorgio Cicogna (1899-1932), affascinante e originale figura di scienziato, poeta e scrittore, morto a soli 33 anni durante un esperimento per la costruzione di un motore a reazione per il volo oltre la stratosfera. Enfant prodige – da bambino aveva imparato a sillabare leggendo le citazioni di versi danteschi – e promettente ricercatore attivo negli anni della modernizzazione della fisica italiana – fu il progettista dell’idrofono, uno strumento acustico per rilevare la presenza subacquea di sommergibili –, Cicogna riunì in sé, in un connubio raro, l’abilità dell’inventore e la sensibilità dell’artista: tutti aspetti che emergono in modo illuminante nei nove racconti de I ciechi e le stelle, considerati tra i primi e più riusciti esempi di letteratura fantascientifica in Italia. Ma più che i mondi futuribili della sciente-fiction, pure qui presenti, il tratto che accomuna queste storie è l’aspirazione dei protagonisti a superare i confini imposti dalla natura, tentativo che spesso li conduce, inevitabilmente, alla consapevolezza della limitatezza della conoscenza umana di fronte all’ineffabilità dell’universo. Pubblicata in origine nel 1931, la raccolta I ciechi e le stelle viene qui riproposta nella sua integrità con, in appendice, due testi fino ad oggi inediti in volume: il racconto Il muro e la prosa autobiografica Scienza e poesia, sorta di manifesto intellettuale di Cicogna, espressione poetica di quella tensione, perennemente irrisolta, che ci spinge a «proiettare lungo le vie dell’infinito il nostro desiderio di soprannaturale, e cercare di spegnere la nostra sete con l’acqua della conoscenza».

A cura di Nicola Caleffi e Guglielmo Leoni
Introduzione di Magda Vigilante

ISBN 978-88-96855-34-8, 206 pagine, 12 euro

Acquistalo su Amazon

Annunci